L’era degli Smarthphone

 

Attualmente l’uso sempre più massiccio e diffuso degli Smarthphone nella quotidianità delle persone ha portato ad interrogarsi sui pro ed i contro di questa nuova tecnologia, anche a causa della sua importanza da un punto di vista lavorativo, sociale e ricreativo.
Chiaramente tutto ciò solleva diverse domande, ci si chiede per esempio quale sia l’impatto e l’influenza degli Smarthphone nella nostra vita relazionale. Una prima considerazione è che essi cambiano il concetto della distanza, nel senso che tramite le chat e le videochiamate le distanze sembrano annullarsi, ed è possibile rimanere in contatto ed anzi incrementare il rapporto anche con persone molto distanti da noi. Tutto ciò sembra permettere a molte persone di scongiurare il dramma della separazione, nel senso che grazie a questi strumenti tecnologici è possibile rimanere sempre in contatto, non arrivando mai al momento di separarsi e dover fare a meno (almeno temporalmente) delle relazioni per noi importanti. Al tempo stesso però anche se questo contatto sembra poter essere continuo e senza interruzioni esso presenta delle differenze qualitative diverse rispetto al contatto diretto e fisico. Il contatto umano che avviene tramite lo Smarthphone è mediato, filtrato attraverso lo schermo, e questo fa si che esso si ponga anche come una barriera protettiva nei confronti di una relazione o contatto umano diretto, che come tale rischia di essere per alcune persone troppo potente o traumatico, o comunque piuttosto difficile da gestire. È come se lo questo strumento permettesse di avere un “incontro protetto” sicuro e non troppo coinvolgente da un punto di vista emotivo, visto che lo schermo priva l’interazione delle sue componenti fisiche e corporee; forse questo strumento permette di mettere a tacere alcune nostre paure al momento di conoscere e relazionarsi con gli altri, campo che ha sempre implicato profonde difficoltà ed insicurezze per le persone di tutte le epoche.
Lo Smarthphone inoltre così come può filtrare ed attutire la compagnia e le relazioni può filtrare ed attutire la solitudine, nel senso che anche chi non ha relazioni reali, scambi esterni con gli altri ecc, attraverso le chat, i giochi di gruppo ed i network può comunque sentirsi in compagnia, diminuendo quel senso di solitudine che rischia di schiacciarlo e farlo stare male. In tutto ciò ritornare a fare a meno di questi strumenti sembra piuttosto difficile, l’importante forse è che nonostante l’uso della tecnologia ognuno di noi possa continuare a farsi incuriosire ed attrarre dal contatto diretto con gli altri, di cui in un modo o nell’altro continueremo ad avere sempre bisogno

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