Come dire di no ai bambini?

 

Questo articolo cercherà di affrontare un argomento piuttosto delicato, non sempre di facile analisi, ossia la Genitorialità.
Per genitorialità intendiamo la capacità di accudire una persona, capirne i bisogni e soddisfarli, ponendosi come punto di riferimento e cure, al fine di far crescere la persona di cui ci prendiamo cura. Al tempo stesso fare il genitore vuol dire anche avere dei dubbi, non saper sempre quale è la cosa migliore da fare, come far crescere nel modo più sano i figli, cosa insegnargli, o anche per esempio come dire di no ai bambini. Questa capacità di fare il genitore è un qualcosa che appartiene ad ognuno di noi, e non viene fuori solo nel rapporto fra genitore e figlio, ma anche in tutti gli altri rapporti dove una figura di riferimento si prende cura di un altro.
Nel fare il genitore, oppure il mentore, il maestro, l’allenatore o anche molti operatori sociali (giusto per fare qualche esempio), noi ci prendiamo cura dell’altro in base a come noi stessi siamo stati accuditi. Nella nostra mente cioè il ricordo di come siamo stati accuditi riesce ad ispirare, a fare da modello per le nostre azioni presenti. Questo processo di memorizzazione ed azione inizia fin dall’infanzia, a volte per esempio basta vedere come le bambine giochino a fare le mamme con le bambole, accarezzandole e porgendo il biberon, cullandole e mettendole a letto. Come già anticipato ad inizio articolo la genitorialità implica anche alcuni dubbi, soprattutto per quel che riguarda la linea educativa da seguire, il non saper sempre quando è meglio essere dolci ed accondiscendenti, e quando invece essere un po’ più severi e saper dire di no ai bambini. Molti genitori e persone con ruoli genitoriali sembrano oscillare fra questi 2 estremi, trovando delle fisiologiche difficoltà, legate alla grande complessità del ruolo genitoriale. Dire di no ai bambini può a volte essere difficile a causa dei sensi di colpa legati al vedere il piccolo che si lamenta a causa del nostro rifiuto, mentre altre volte dire di no ai bambini può diventare anche troppo facile, favorendo modelli educativi molto rigidi e severi. In tal senso forse una buona genitorialità implica il sapere usare nella maniera migliore ed al momento giusto sia la dolcezza accondiscendente sia la fermezza del limite, l’importante è che al momento di dire di no ai bambini lo si possa fare in maniera serena e tranquilla, senza emozioni o arrabbiature troppo forti, oppure punizioni eccessive per il bambino. Non è sempre facile capire come e quando dire di no, non è sempre facile mantenere la calma e portare pazienza (il mestiere dei genitori è per antonomasia quello più difficile), ma forse una buona autostima di noi come figure d’accudimento, unito all’affetto per la persona che stiamo seguendo, ci permetteranno sempre di trovare una soluzione ed aiutare l’altro a crescere, nonostante tutte le nostre difficoltà ed imperfezioni.

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