Il mito di Icaro ed il Disturbo bipolare

 

Per cercare di introdurre l’argomento psicologico del Disturbo Bipolare proveremo a partire dal mito greco di Icaro: egli era il figlio della schiava Naucrate e dell’inventore Dedalo. Dedalo era un fabbro molto dotato, ed il Re di Creta Minosse volle premiarlo nominandolo l’inventore di corte. Fu infatti Dedalo che pensò e costruì il Labirinto dove Minosse nascose il famoso Minotauro. Quando però l’eroe ateniese Teseo riuscì ad uccidere il mostro dentro al Labirinto ed uscirne anche grazie all’aiuto dell’innamorata Arianna, Minosse volle vendicarsi di Dedalo facendolo rinchiudere nel suo labirinto, insieme al figlioletto Icaro, che allora aveva 10 anni. Dopo pochi giorni di digiuno Dedalo decide di scappare, e chiede ad Icaro di arrampicarsi nella parte più alta del Palazzo, per prendere i nidi d’api e le piume dei piccioni che lì dormivano. Con la cera d’api e le piume Dedalo costruisce delle ali per lui e per suo figlio, ed i due possono così mettersi in volo sul mare.

Il mito greco di Icaro: la metafora del mettersi in volo
Prima di partire però, Dedalo fa un avvertimento al figlio, gli consiglia di non volare troppo alto e vicino al Sole, perché esso potrebbe sciogliere la cera delle ali, ma gli consiglia anche di non volare troppo in basso e vicino al Mare, perché l’umidità delle acque avrebbe potuto appesantire le piume e far cadere Icaro fra le onde. Fatto questo avvertimento padre e figlio si mettono in viaggio. Icaro rimane estasiato dal volo e dalla sensazione di libertà, ed ammaliato dal Sole scorda le parole del padre, avvicinandosi ai suoi raggi. Giunto però troppo vicino le ali di cera si sciolgono, ed il ragazzo cade in mare, perdendo la vita. Il mito di Icaro sembra proprio una metafora del disturbo bipolare, dove il volo verso il Sole rappresenta la fase maniacale di espansione e “decollo”, con il tono dell’umore che sale sempre di più; mentre gli abissi del mare ben si prestano a rappresentare il fondo della Depressione. Anche il percorso di Icaro sembra ricalcare quello del disturbo bipolare, dove la persona inizia a volare verso l’entusiasmo della maniacalità, sempre più in alto, fino a quando l’eccessiva altezza ne brucia la ali, facendolo piombare nella fase depressiva.

Il mito di Icaro: prime indicazioni terapeutiche per il disturbo bipolare
Il mito di Icaro racchiude anche delle prime indicazioni terapeutiche per affrontare il disturbo Bipolare: forse il segreto è cercare di ascoltarsi, capire in anticipo quando la nostra mente sta volando o troppo in alto o troppo in basso, al fine di provare a mantenere la stessa altezza di Sospensione, scongiurando così eccessive perturbazioni dell’umore. In tal senso anche se inascoltata è importante anche la figura di Dedalo, alter-ego dello psicoterapeuta, per quanto non ascoltato. Dedalo aveva ideato un labirinto di pietra, lo psicoterapeuta dal canto suo può esser utile con le sue competenze per districarsi all’interno del proprio labirinto interno, dopo il quale possiamo provare a volare e trovare una giusta altezza.

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