Leonardo, la Gioconda e l’Ossessività

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Questo articolo che tratta l’ossessività parte dal quadro della Gioconda, che può essere considerata come un “buon esempio” di ossessività. Leonardo Da Vinci infatti era molto assorbito dall’idea di realizzare un’opera perfetta; nonostante avesse iniziato il quadro molti anni prima a Firenze, nei primi anni del 500′, egli non era mai stato in grado non solo di finirlo, ma anche di separarsene: egli infatti vi aggiungeva sempre qualche pennellata in più ed era arrivato a portare il quadro in Francia con sé, quando pochi anni prima di morire decise di andare a vivere alla corte del Re Francesco I. La Gioconda quindi non fu mai consegnata ai suoi committenti, visto che in essa l’autore stava ricercando ed sperimentando la sua tecnica dello sfumato: essa consisteva nel realizzare i soggetti dei quadri attraverso pennellate di colore, che ne sfumavano le forme e gli oggetti, senza mai tracciarne i bordi ed i confini attraverso l’utilizzo di linee nette. Non a caso infatti uno dei segnali legati ad un problema di personalità ossessiva è la difficoltà a portare a termine un compito (soprattutto in ambito lavorativo), perché i dubbi, l’ordine ed il perfezionismo portano la persona a voler correggere continuamente la sua creazione.
Questa ricerca coinvolse Leonardo fino ai suoi ultimi anni, secondo i racconti dell’epoca egli teneva il quadro nella sua camera personale; questo episodio artistico quindi ci presenta una forma sublimata di ossessività, visto che c’è l’ossessione continua di correggere la sua opera, correzione che pur di essere perseguita ha portato l’artista a non ritenere mai conclusa la sua opera, a causa dell’insoddisfazione di Leonardo nel constatare di non aver ancora raggiunto la perfezione tanto desiderata.

Abstract
A partire dal rapporto di Leonardo Da Vinci con la sua opera più famosa, la Gioconda, viene fatta una breve panoramica sull’ossessività, sia come disturbo psichico con suoi sintomi precisi, sa come tratto caratteriale non per forza “disturbante”. Viene trattato l’argomento dell’ordine, della precisione e la ricerca della perfezione nello scenario ossessivo

 

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