Disturbo post-traumatico da stress (PTSD)

Per disturbi post-traumatici si intendono un insieme di sintomi prevalentemente ansiosi, che iniziano dopo un evento intenso e traumatico. C’è cioè un primo episodio che crea uno shock nella persona, la quale subisce una violenza, una situazione dove vi è stato un rischio di morte o danneggiamento. A causa di questo shock iniziale si sviluppano un insieme di sintomi: non si riesce a dormire bene, si ha un disturbo del sonno che può arrivare anche ad una franca insonnia, come se diventasse impossibile rilassare il corpo e distendere la mente, troppo occupata a mantenere uno stato d’allerta. La persona traumatizzata vive nella paura costante che quel che è successo possa riaccadere da un momento all’altro, e l’unica maniera per scongiurare ciò passa attraverso il mantenimento di uno stato d’allerta, visto come l’unico strumento per prevenire e proteggersi dalla comparsa del pericolo. Altre volte, pur riuscendo a dormire, in sogno si rivive l’evento traumatico, che torna in maniera intrusiva ed angosciante tramite la comparsa di incubi. Esso può ritornare anche da svegli, attraverso dei flashback che fanno rivivere in maniera nitida ed intensa le sensazioni provate durante l’episodio in questione. A volte sembra di sentire dei suoni, vedere dei colori o rivivere qualche altra percezione sensoriale legata al trauma. Si prova l’ansia e la paura che quello che è successo possa capitare di nuovo, la persona a causa di questo problema a volte non riesce a vivere il presente al meglio, perché la mente sembra ancora concentrata su un evento del passato che non si riesce a spiegare e “digerire”. Può capitare spesso di ripensare coscientemente all’episodio in questione che ci ha colpito.
Questa condizione costante rischia di diventare invalidante, la persona può arrivare ad isolarsi socialmente, non uscire più di casa o lavorare come prima, oppure avere problemi di concentrazione al momento di applicarsi nello studio. Si cerca di evitare l’episodio in questione o altre esperienze potenzialmente ricollegabili con esso.
A volte questi sintomi si possono prolungare per diversi mesi o un anno dalla comparsa iniziale dell’episodio scatenante, in alcuni casi ci può essere anche il consumo di sostanze e lo sviluppo di dipendenze. In America per esempio, negli anni 80′ i ricercatori notarono che molti soldati nativo-americani (gli indiani) che erano tornati dalla guerra del Vietnam avevano sviluppato un forte alcolismo, oltre che degrado ed isolamento sociale. In tal senso il consumo di sostanze sembra svolgere un ruolo sedativo nei confronti di pensieri troppo pesanti per la coscienza.

 

 

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