Depressione

Questa parola è entrata nel lessico comune e viene intesa come un momento di tristezza, oppure un insieme di pensieri ed emozioni intense che ci abbattono un po’; è importante quindi fare attenzione alla differenza che c’è fra un momento di tristezza ed una depressione vera e propria.
La depressione, da alcuni definita come il “raffreddore della malattia psichica”, può presentarsi in diverse maniere e con diversi livelli di intensità, lunghezza, gravità ecc… In tal senso quasi tutti noi durante l’arco della vita attraversiamo un periodo depressivo, il sentimento di tristezza che caratterizza la depressione è fisiologico entro certi limiti, sembra far parte della vita. Questo sentimento può essere legato ad un lutto, una separazione, una fase di cambiamento dove ci separiamo da alcuni aspetti della nostra vita, nel tentativo poi di trovarne altri in futuro (basta pensare in tal senso ad alcuni momenti depressivi nell’adolescenza); una reazione depressiva però si può anche avere in seguito ad un evento da noi considerato come una prova mancata, il mancato raggiungimento di un obbiettivo, che quindi viene percepito come un fallimento, cosa che rattrista la persona e gli dà pensieri.
Fra i segnali della depressione ci sono un aumento o una diminuzione del sonno, un aumento o una diminuzione dell’alimentazione, la presenza di un forte e duraturo sentimento di tristezza, una situazione di isolamento e ritiro dal Mondo esterno, una mancanza di desideri, voglie e motivazioni; alla persona non interessa e non piace più niente, la vita sembra quasi perdere senso. Vi è un forte vissuto di vuoto in questo scenario mentale, a pagarne le conseguenze sono soprattutto i rapporti umani con gli altri, la depressione porta la persona a non avere più interesse ad interagire con gli altri, chiudendosi in se stessa. Inoltre alla depressione della mente si accompagna la stanchezza del corpo, che non ha più la forza di uscire, presentarsi al Mondo, lavorare o prendersi cura di sé. Anche la più piccola azione può diventare pesante ed impossibile da fare. Vi è un pessimismo di fondo, ci si convince che non c’è via d’uscita da questa situazione e che tutto andrà male, anche quando si proverà a cambiare. Se buona parte delle depressioni o delle fasi depressive si risolvono da sole, dopo un periodo di tempo ed attesa dove si elabora il lutto, altre situazioni invece possono richiedere l’aiuto di uno specialista, qualcuno che non ci lasci soli nel gestire la sofferenza.

 

 

 

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